DC e Marvel Pride 2025: rappresentare è importante, raccontare lo è di più

AAVV | Panini Comics 2025
4,5
4,5 out of 5 stars (based on 4 reviews)
Excellent50%
Very good50%
Average0%
Poor0%
Terrible0%
Nota doverosa prima di cominciare:
Questa recensione è un po’ atipica rispetto alle altre che trovate su questo sito – e lo è perché atipico è anche il prodotto che vado a raccontarvi. Non si tratta di una serie, né di un graphic novel, né tantomeno di un evento con trama unitaria: sia DC Pride 2025 che Marvel Pride 2025 sono antologie di storie brevi, scollegate tra loro, che escono ogni anno a giugno per celebrare il Pride Month.
Le recensisco non tanto perché siano volumi centrali nella continuity delle due case editrici, ma perché nessuno ne parla. E allora, visto che ci troviamo in pieno Pride, colgo anche io la palla al balzo: un po’ per segnalare queste due uscite importanti (ma invisibili), un po’ per ragionare sul senso che hanno oggi queste operazioni editoriali.
 

Copertina libro DC pride

Due antologie, una stessa domanda: celebrazione autentica o gesto di circostanza?
 
Ogni giugno, Panini pubblica puntualmente due antologie dedicate alla comunità LGBTQIA+: DC Pride e Marvel Pride. Sono volumi che apprezzo e attendo, ma che sembrano uscire nel silenzio generale. Diamo però il giusto spazio a ciò che conta: i contenuti. E quest’anno, confrontare le due antologie è ancora più interessante. Una formula condivisa: raccolta a episodi.
Sia DC che Marvel optano per la stessa struttura: raccolte di storie brevi, scollegate tra loro, realizzate da team creativi queer o con sensibilità queer. È un formato che permette una varietà di toni e generi – da racconti intimi a momenti d’azione – ma che fatica a costruire un’identità coesa.
In più, va detto chiaramente: Marvel Pride 2025 e DC Pride 2025 non sono raccolte di inediti, bensì traduzioni delle edizioni statunitensi uscite nel 2024. Questo ritardo non è nuovo, ma nel contesto del Pride Month, rischia di trasformare l’iniziativa in un riflesso tardivo invece che in una celebrazione sentita e attuale.
 

Marvel Pride 2025: storie e ritorni

Il volume Marvel si apre con l’introduzione di Marco Rizzo, che evidenzia con passione l’importanza della coppia Mystica/Destiny – protagoniste di una delle storie centrali, ambientata nel ciclo Fall of X. È uno dei pochi momenti in cui le vicende hanno un peso editoriale coerente con la continuity.
Il resto è un collage: America Chavez, Iceman, Angela, Escapade, Mystica, Firestar, Spider-Man… Alcuni episodi sono brillanti e toccanti (come il racconto su Mystica), altri sembrano brevi fughe narrative, simpatiche ma dimenticabili.
Interessante notare come Marvel tenti anche un piccolo esperimento narrativo: una tripla storia incrociata su Spider-Man, Firestar e Iceman, che richiama la serie animata anni ’80 Spider-Man and His Amazing Friends. Un omaggio gradevole, anche se un po’ forzato.
Il volume si legge con piacere, ma trasmette più la volontà di “esserci” che di raccontare davvero qualcosa di nuovo. E la mancanza di promozione italiana pesa.
 

DC Pride 2025: tra esperimenti e intimità

Copertina libro Marvel Pride

L’introduzione di Elena Pizzi prepara bene il lettore: si parla di autori giovani, personaggi ricorrenti e una maggiore apertura alla sperimentazione. Il fiore all’occhiello è la storia “Hello Spaceboy” di Al Ewing, dedicata a Mikaal Tomas, alias Starman. Un racconto che intreccia musica, identità e memoria, con riferimenti a David Bowie e alla tradizione queer nei comics.
Spiccano anche:
•“I fiumi e i laghi che conosci bene”, con Jackson Hyde, scritto da Ngozi Ukazu, dal taglio molto personale;
•“Lezioni di proiezione astrale”, con Dreamer, firmata da Nicole Maines, che continua a dare voce al primo personaggio transgender creato per l’universo DC;
•“Spazi”, firmato da Phil Jimenez e illustrato da Giulio Macaione, una riflessione intima e meta-narrativa, senza supereroi, sul potere dei paracosmi e della fantasia.
Anche qui, alcune storie sono più efficaci di altre, ma il tono medio è più maturo, più vicino al racconto personale che all’action supereroistica. DC sembra voler esplorare davvero nuove possibilità narrative, lasciando spazio al vissuto e al silenzio, non solo allo spettacolo.
Rainbow Washing? 
È giusto domandarselo ogni anno. Ma no, queste antologie non sono operazioni di rainbow washing in senso stretto. Gli autori coinvolti sono queer, le storie sono genuine, e non si ha mai la sensazione di letture vuote o imposte.
Il problema però è editoriale: arrivano in Italia senza enfasi, senza campagna, senza eventi, come se bastasse “mettere la bandiera” per dire di aver fatto il proprio dovere. Un post a giugno, una storia a tema, e via. Peccato: perché questi volumi meritano davvero di essere scoperti e discussi.
Conclusione
Sia DC Pride 2025 che Marvel Pride 2025 raccontano storie che vale la pena leggere. Offrono rappresentazioni complesse, delicate, ironiche, e in alcuni casi, davvero toccanti. Sono importanti. Ma non basta pubblicarli: serve crederci davvero.
Nel paragone, DC si dimostra più ambiziosa, più sperimentale, e più narrativa. Marvel resta più legata alla sua continuity, più sicura, più mainstream. Ma entrambe le raccolte dimostrano che lo spazio queer nei fumetti c’è, anche se troppo spesso resta in ombra.
Chiudiamo con una speranza: che il Pride non sia solo un’occasione per far uscire un volume, ma per aprire una conversazione. Con i lettori, con le lettrici, con chi ogni giorno cerca nei fumetti un po’ di sé.
 
Lo consiglierei a…
Se siete lettori e lettrici affezionati del mondo supereroistico, e cercate storie più intime, laterali, spesso slegate dalle continuity principali ma fortemente radicate nei personaggi, queste due antologie sono un’ottima occasione.
Ma soprattutto, le consiglierei a chi:
•cerca rappresentazione autentica, non solo in chiave identitaria ma anche narrativa;
•ha voglia di scoprire nuove voci nel fumetto americano, con stili diversi e approcci originali;
Sono raccolte preziose per chi crede che il Pride non sia solo un mese, ma una lente attraverso cui leggere e vivere le storie tutto l’anno.
4,5
4,5 out of 5 stars (based on 4 reviews)
Excellent50%
Very good50%
Average0%
Poor0%
Terrible0%

No Title

Agosto 4, 2025

Bellissimo

Chiara

No Title

Giugno 9, 2025

Anonymous

Super utile!

Giugno 5, 2025

Un volume molto bello, letto solo a pezzi quando era ancora diviso in tre volumi. Questa recensione mi fa sicuramente venir voglia di prendere la raccolta e finire la mia lettura!

Angelo

No Title

Giugno 3, 2025

Anonymous

Scopri di più

Esplora gli ultimi articoli

Heretic

Charlie Adlard a Lucca Comics 2025 Finalmente riesco a parlarvi di un graphic rimasto a lungo nella pila dei fumetti

Leggi di più >>

Spectators

Solo per adulti? La recensione di Spectators, il ritorno di Brian K. Vaughan Poco prima di Lucca Comics, Bao Publishing

Leggi di più >>

Ghostgun

Ghostgun (Saldapress): Lo Shonen Made in Italy che  Conquista Un manga made in Italy può essere avvincente come i grandi

Leggi di più >>

Perché sei qui?

Perché sei qui? (Tunué): la recensione nata a Lucca Comics Iniziamo questa recensione di “Perché sei qui?”  con un aneddoto.

Leggi di più >>

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere tutte le nostre recensioni nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.