Night Fever

Ed Brubaker, Sean Phillips | Saldapress, 2024
4,5
4,5 out of 5 stars (based on 4 reviews)
Excellent50%
Very good50%
Average0%
Poor0%
Terrible0%

Brubaker e Phillips sono una garanzia. Li ho amati in Dove è il corpo e questa volta ho acquistato Night Fever, un altro dei loro noir che prometteva atmosfere cupe e tensione psicologica.

Ci immergiamo in una città europea anonima e inquietante dove un uomo qualunque, in viaggio di lavoro, si lascia trascinare in una spirale notturna fatta di desideri repressi e violenza. Anche qui ho preferito un racconto autoconclusivo per il rapporto tempo/beneficio: una lettura scorrevole che mette in pausa per qualche ora la quotidianità.

Copertina del fumetto Night Fever di Ed Brubaker e Sean Phillips

Trama (senza spoiler)

Jonathan Webb è un editor, un uomo metodico e riservato che si ritrova in una città europea per una fiera del settore.Durante una notte di insonnia, spinto da un impulso irrazionale, Jonathan esce da solo e si avventura in una città che cambia volto. Da quel momento inizia una deriva notturna che lo conduce in ambienti clandestini e mondi sotterranei, dove regole e identità si fanno più sfumate.

Non c’è un vero crimine da risolvere, nessuna indagine da portare avanti. Il mistero non è esterno ma interno: chi è davvero Jonathan Webb? Si può essere “un successo e un fallimento sociale allo stesso tempo”?

Illustrazione interna dal fumetto Night Fever di Brubaker e Phillips con atmosfera notturna

Illustrazioni

I disegni di Sean Phillips in Night Fever mantengono lo stile solido e cinematografico che lo contraddistingue, ma qui assumono un tono ancora più cupo e disturbante. Le linee sono marcate, i volti rigidi e pieni di tensione.

Jacob Phillips ai colori porta tutto questo all’estremo con una palette allucinata fatta di blu elettrici, rosa e verdi acidi. I colori non descrivono: suggeriscono e deformano. Di giorno tutto appare piatto, quasi morto, mentre la notte esplode in luci e saturazioni innaturali. Il risultato è un’esperienza visiva ipnotica perfettamente coerente con la discesa psicologica raccontata nella storia. 

Non si cerca mai la verosimiglianza, ma la suggestione emotiva: la palette cromatica sfasa rispetto alla realtà.

Parere Personale

Night Fever è, prima di tutto, un libro complesso. Non è una lettura agevole o lineare: richiede attenzione. È un’opera profondamente introspettiva, che scava nel cuore delle contraddizioni umane e mette in discussione le impalcature su cui spesso costruiamo la nostra identità.

Jonathan Webb, il protagonista, è un uomo all’apparenza ordinario: marito devoto, lavoratore affidabile, figura perfettamente inserita nei canoni della società. Proprio questa maschera di normalità viene scardinata da Brubaker che attraverso Webb ci pone domande scomode. Cos’è davvero giusto? Chi decide quale versione di noi stessi sia quella “accettabile”? Perché alcune nostre inclinazioni, desideri o impulsi devono essere nascosti, controllati, corretti?

Il libro tocca il tema della gabbia sociale, del conformismo, del peso invisibile delle aspettative. Lo fa senza fornire risposte, ma lasciando al lettore il compito di interrogarsi. In fondo, tutti noi viviamo immersi nel tessuto sociale e ne subiamo gli effetti, più o meno consapevolmente.Webb, per un caso fortuito, si trova ad attraversare il confine tra ciò che è considerato giusto e ciò che non lo è. Entra in un mondo che somiglia a un universo parallelo, una dimensione notturna e pulsante, in cui assume l’identità di Griffin. Ma Griffin non è qualcun altro: è sempre Jonathan, solo che finalmente dà voce a un lato di sé rimasto sopito, represso, giudicato.

La tensione tra ciò che si è e ciò che si dovrebbe essere è il cuore di questo romanzo. Il disagio di Webb, il suo dissidio interiore, il fascino per ciò che è proibito o “sbagliato” accompagnano tutta la narrazione e diventano riflessione universale. In fondo, non è forse vero che in ognuno di noi esiste un lato che la società non approverebbe? Un lato che cerchiamo di contenere, nascondere, censurare? Night Fever non dà risposte, ma ci costringe a fare i conti con queste domande.

Colpisce, nella postfazione, scoprire che questo libro nasce da un’idea rimasta a fermentare per anni: un uomo insonne che di notte si trasforma in ciò che vorrebbe essere. Brubaker stesso ammette di non sapere esattamente da dove arrivi questa storia, ma la paragona a una seduta di terapia, a qualcosa che aveva bisogno di uscire.

A chi lo consigliamo

Night Fever non è un fumetto per tutti. Non perché sia “pesante” nel senso tradizionale del termine, ma perché richiede attenzione e consapevolezza su cosa si sta andando a leggere. Persino io, alla prima lettura, ne sono rimasta spiazzata: arrivavo da altri lavori di Brubaker e Phillips  molto diversi nello stile e questo mi ha colta di sorpresa. Lo consiglio a chi cerca una lettura fortemente introspettiva, che indaghi non solo la psicologia dell’individuo e quella collettiva, ma anche il peso delle maschere sociali e dei ruoli imposti. È formalmente un noir con sfumature thriller, ma non aspettatevi una narrazione classica, è un libro in cui domina il soliloquio, dove il protagonista parla più a sé stesso che agli altri.

Se cercate un noir riflessivo, breve e denso sicuramente può affascinarvi.

  •  
4,5
4,5 out of 5 stars (based on 4 reviews)
Excellent50%
Very good50%
Average0%
Poor0%
Terrible0%

No Title

Agosto 4, 2025

Bellissimo

Chiara

No Title

Giugno 9, 2025

Anonymous

Super utile!

Giugno 5, 2025

Un volume molto bello, letto solo a pezzi quando era ancora diviso in tre volumi. Questa recensione mi fa sicuramente venir voglia di prendere la raccolta e finire la mia lettura!

Angelo

No Title

Giugno 3, 2025

Anonymous

Scopri di più

Esplora gli ultimi articoli

Heretic

Charlie Adlard a Lucca Comics 2025 Finalmente riesco a parlarvi di un graphic rimasto a lungo nella pila dei fumetti

Leggi di più >>

Spectators

Solo per adulti? La recensione di Spectators, il ritorno di Brian K. Vaughan Poco prima di Lucca Comics, Bao Publishing

Leggi di più >>

Ghostgun

Ghostgun (Saldapress): Lo Shonen Made in Italy che  Conquista Un manga made in Italy può essere avvincente come i grandi

Leggi di più >>

Perché sei qui?

Perché sei qui? (Tunué): la recensione nata a Lucca Comics Iniziamo questa recensione di “Perché sei qui?”  con un aneddoto.

Leggi di più >>

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere tutte le nostre recensioni nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.