Collezionismo: raccolta di emozioni o semplice catalogo?
Quanto conta l’esperienza nel collezionismo di fumetti?
Non solo carta
Quando acquistiamo un fumetto, non stiamo solo portando a casa una storia disegnata: ci portiamo dietro un ricordo, un momento, un’avventura.
Che sia una corsa tra gli stand di una fiera, una firma conquistata dopo ore in fila o uno sketch chiesto con timidezza ad un autore, ogni oggetto nella nostra libreria diventa un frammento della nostra esperienza personale.
Ed è qui che il collezionismo si allontana dalla semplice idea di “avere qualcosa” e si trasforma in qualcosa di più profondo: vivere qualcosa.
La differenza tra un acquisto e una conquista
Spesso mi chiedo: perché certe persone sono restie dal comprare dai resellers? Magari non approvano questo comportamento e quindi rigettano l’idea a priori, altre volte invece la risposta potrebbe essere diversa. Manca una vibrazione, un emozione, una storia da raccontare a qualcuno . La risposta per me, potremmo trovarla qui: manca l’experience. Perché valore spesso non è (solo) economico, è emotivo, è condivisione, relazione con l’altro e molto ancora.
Comprare qualcosa senza contesto, senza che quell’acquisto ci restituisca qualcosa a livello personale, non sempre ci piace.
Romanticizzare troppo? Un rischio reale
Ma attenzione: idealizzare tutto questo senza tener conto dei tempi e della situazione che il mondo del collezionismo nerd sta vivendo può farci entrare in un loop pericoloso.
Dobbiamo essere consapevoli che c’è chi sfrutta questa componente emotiva per guadagnare:
Reseller che gonfiano i prezzi in modo ingiustificato
Persone che si accaparrano tutto solo per rivendere
Meccaniche simil FOMO costruite ad arte per farci spendere più del dovuto
L’esperienza deve essere nostra, personale, non manipolata da chi monetizza sul nostro entusiasmo.
Concludendo: vivi, colleziona, racconta
Nel collezionismo non esiste un modo giusto o sbagliato di essere appassionati. Acquistare meno o dover rinunciare spesso genera in noi situazioni di disagio e tristezza, ma qualche volta vale la pena chiederci se vogliamo a tutti i costi qualcosa perché immersi nel loop, oppure quell’albo ci interessa davvero?
Questa è una mia riflessione, un pensiero strettamente personale che ho maturato negli anni e che volevo condividere. Ovviamente lungi da me l’intento di giudicare!

