Perché sei qui?

Francesca Picozzi, Greta Xella | Tunué 2024
4,5
4,5 out of 5 stars (based on 4 reviews)
Excellent50%
Very good50%
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Perché sei qui? (Tunué): la recensione nata a Lucca Comics

Iniziamo questa recensione di “Perché sei qui?”  con un aneddoto. Lucca Comics 2025, Padiglione Napoleone. Uno dei miei obbiettivi era sicuramente Greta Xella. Avevo con me una  cover blank di Stitch Dynamite e la ferma intenzione di chiederle un disegno.

Il firmacopie, ovviamente, si teneva allo stand Tunué. Presentarmi solo con la blank, senza comprare il volume che lei presentava lì, mi sembrava leggermente maleducato.

Così, ho dato un’occhiata a “Perché sei qui?”, prodotto insieme a  Francesca Picozzi. La sinossi mi ha colpito subito. Si prefiggeva di trattare temi come la salute mentale e la psicoterapia, argomenti che apprezzo moltissimo quando vengono affrontati con intelligenza.

Devo ammetterlo: è il mio primo fumetto su questo specifico tema. La curiosità ha vinto e l’ho comprato.

Questo è quello che ne è venuto fuori.

Un graphic novel sulla salute mentale, senza filtri

“Perché sei qui?” non ha una trama orizzontale classica, con un inizio, uno svolgimento e una fine. È, piuttosto, uno spaccato sulla vita vera. Il volume ci invita a sederci, metaforicamente, nello studio della psicoterapeuta e autrice, Francesca Picozzi.

Infatti, la struttura del libro si basa su sei diverse sedute (cinque, più un “ritorno” finale). Sei momenti in cui la stessa Picozzi  incontra cinque ragazzi diversi, ognuno con il proprio, pesante, bagaglio di difficoltà.

Questo graphic novel sulla salute mentale riesce a essere incredibilmente vasto nei temi che tocca, pur rimanendo focalizzato sui singoli casi. Si parla di disturbi alimentari, si affrontano gli attacchi di panico, si sfiora l’autolesionismo e quel vuoto interiore che tanti giovani, oggi, sentono di non poter confessare.

Tranquilli, non c’è rischio di spoiler.

Come è strutturato il libro

La formula di ogni capitolo è chiara e molto efficace, perfetta per chi vuole avvicinarsi a questi argomenti senza esserne sopraffatto.

  • Prima, ci viene presentato il “caso clinico” (il ragazzo o la ragazza e la sua difficoltà).

  • Poi, assistiamo a una parte significativa del loro colloquio con la terapeuta.

  • Infine, il libro offre una breve scheda di approfondimento. Questa spiega in modo “entry level”, molto generico ma cristallino, la natura del problema (la diagnosi o il concetto psicologico).

È un modo brillante per parlare di psicoterapia ai giovani: vederla in azione e poi capirne subito i concetti base.

 

Il disegno “morbido” di Greta Xella: una coccola visiva

Se i testi di Francesca Picozzi sono il cuore del libro, i disegni di Greta Xella sono l’abbraccio che li contiene. La scelta stilistica è fondamentale per un’opera del genere. E qui, la combinazione è semplicemente perfetta.

Lo stile di Xella è pulito, morbido, quasi “tondeggiante”. Utilizza una palette di colori caldi, dominata da ocre, marroni e arancioni, che allontana subito qualsiasi sensazione di freddezza clinica. L’atmosfera che crea è rassicurante e profondamente accogliente.

Questo calore visivo è funzionale. Il divano della terapeuta, che vediamo spesso nelle storie, diventa un vero e proprio “luogo sicuro” cromatico, sia per i personaggi che per il lettore.

Inoltre, Xella eccelle nella gestione delle espressioni. In un fumetto basato interamente sui dialoghi e, soprattutto, sui non detti, la capacità di trasmettere l’ansia, il dubbio o la timida apertura è tutto. L’artista riesce a catturare con pochi tratti la vulnerabilità dei pazienti e, al tempo stesso, l’accoglienza empatica della terapeuta.

In sintesi, il disegno non è mai aggressivo. Rende accessibili temi pesanti senza banalizzarli, funzionando come una perfetta cassa di risonanza per le parole di Picozzi.

 

“Perché sei qui?” è un libro per tutti? 

Arriviamo al dunque di questa recensione. Voglio essere onesta: se cercate un saggio approfondito sulla psicoterapia, “Perché sei qui?” non è il libro che fa per voi. È un’opera volutamente “entry level”.

Personalmente, in alcuni passaggi, ho avvertito una certa superficialità. Ma è stato proprio lì che ho realizzato un punto cruciale: io, probabilmente, non sono il target primario di questo libro. E questa presunta “superficialità” è, in realtà, la sua arma più potente.

Questo graphic novel è fatto per un pubblico incredibilmente più importante: i giovani adulti e gli adolescenti. Si rivolge a tutti quei ragazzi che oggi si trovano sommersi da disinformazione, stereotipi tossici e “scheletri culturali” riguardo la salute mentale. Per loro, un tomo accademico sarebbe un muro. Questo libro, invece, è una porta aperta.

 

L’obiettivo: normalizzare, non insegnare

L’obiettivo di Francesca Picozzi non è scrivere un trattato enciclopedico. Il suo scopo, molto più nobile, è normalizzare la terapia. Vuole disinnescare la paura.

Il libro vuole farci “toccare con mano” cosa succede realmente, nel 2024, quando un paziente si siede nello studio di un terapeuta. L’autrice ci mostra il dialogo, l’accoglienza, la normalità di un processo che molti immaginano ancora come qualcosa di oscuro o stigmatizzante. Vuole smontare la vecchia, assurda idea che “dallo psicologo ci vanno i matti”.

Di conseguenza, le brevi spiegazioni alla fine di ogni capitolo sono una mossa geniale. Sono volutamente semplici. Sono scritte per essere alla portata di chiunque, senza un lessico tecnico che possa intimidire. Sono pensate apposta per fare breccia in quelle mura di pregiudizi che per anni una certa cultura ci ha indottrinato a costruire.

Il risultato finale? Un graphic novel sulla salute mentale leggerissimo nel tono, ma al contempo incredibilmente utile, quasi necessario, nel suo scopo.

In conclusione, “Perché sei qui?” è un graphic novel essenziale per normalizzare la terapia, centrando l’obiettivo di renderla accessibile. È un’opera “entry level” fatta benissimo. La consiglio quindi al suo pubblico target (giovani e adolescenti) ma anche a tutti gli adulti che vogliono finalmente uscire dagli stereotipi sulla salute mentale. Un libro leggero, ma incredibilmente utile.

4,5
4,5 out of 5 stars (based on 4 reviews)
Excellent50%
Very good50%
Average0%
Poor0%
Terrible0%

No Title

Agosto 4, 2025

Bellissimo

Chiara

No Title

Giugno 9, 2025

Anonymous

Super utile!

Giugno 5, 2025

Un volume molto bello, letto solo a pezzi quando era ancora diviso in tre volumi. Questa recensione mi fa sicuramente venir voglia di prendere la raccolta e finire la mia lettura!

Angelo

No Title

Giugno 3, 2025

Anonymous

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