Ghostgun
Ghostgun (Saldapress): Lo Shonen Made in Italy che

Conquista
Un manga made in Italy può essere avvincente come i grandi shonen giapponesi? Questa è la domanda che molti si pongono. La sfida è stata raccolta da Carlo CID Lauro e Roberto Megna con Ghostgun, edito da Saldapress. Ci sono riusciti? Assolutamente sì.
Ghostgun prende chiara ispirazione da mostri sacri come Dragon Ball, One Piece e Naruto. Non si tratta, però, di un semplice plagio. Al contrario, è un’ulteriore esaltazione di quelle opere che hanno cresciuto e formato intere generazioni di lettori. Un tributo sentito che riesce a trovare una sua identità.
Un omaggio che parte dalla copertina
Ammetto di aver acquistato i tre volumi di Ghostgun principalmente per le copertine. Le variant cover sono un palese e meraviglioso richiamo ai primi numeri dei manga leggendari che abbiamo citato. Un vero colpo da maestri per attirare i collezionisti e i nostalgici.
Tuttavia, il contenuto mi ha sorpreso positivamente. Non si tratta solo di fumo negli occhi. Sfogliando i volumi, la storia mi ha catturato sempre di più. L’entusiasmo è cresciuto pagina dopo pagina, fino a lasciarmi letteralmente di stucco co
n il finale.
La trama: un’avventura in tre volumi
Come nella migliore tradizione shonen, al centro della storia troviamo tre protagonisti. All’inizio sono scapestrati, acerbi e pieni di difetti. Ognuno ha le proprie evidenti spigolosità caratteriali. Con il passare del tempo, però, i personaggi iniziano un percorso di crescita. Limano i loro difetti e, soprattutto, imparano il valore del lavoro di squadra.
Il primo volume può sembrare un po’ confusionario. Questo ritmo iniziale è giustificato dalla necessità di presentare molti personaggi chiave. Il lettore deve conoscere non solo i protagonisti, ma anche il villain principale e il mondo che li circonda.
Nel secondo volume, l’azione entra finalmente nel vivo. Assistiamo a un primo, importante scontro. A questo segue, inevitabilmente, il classico (ma sempre efficace) allenamento. I protagonisti devono migliorarsi e imparare a destreggiarsi con le loro capacità. Infine, il terzo volume è la conclusione esplosiva del tutto. Qui troviamo rivelazioni sbalorditive e scontri epici. Non farò spoiler sul finale, ma merita davvero tanto.
Stile e disegni: semplice non vuol dire banale
Il disegno di Ghostgun è molto semplice. Questo stile si rivela estremamente efficace per la narrazione. Non ci sono fronzoli inutili; tutto è funzionale alla storia. Inoltre, le tavole sono piene zeppe di citazioni. I fan più attenti troveranno innumerevoli riferimenti fumettistici e chicche provenienti dal mondo pop italiano.
Le tavole dei combattimenti sono semplicemente favolose. Si percepisce chiaramente tutto il dinamismo delle azioni dei personaggi. La caratterizzazione è perfetta per ogni singolo individuo. Questo vale per i protagonisti in primo piano, ma stupisce anche per la cura dedicata alla più semplice comparsa sullo sfondo.
Il verdetto: una lettura che vale la pena?
Dopo un inizio un p
o’ titubante, dovuto forse al rimbalzare tra i vari protagonisti, la lettura scorre in modo fluido e veloce. Una volta che la storia ingrana, è difficile fermarsi. Per questo, lo consiglio caldamente a chi cerca una lettura leggera e non troppo lunga o impegnativa.
Ghostgun è spensierato e divertente. È pensato per un pubblico più giovane? Forse. Ma dopo poche pagine questo “problema” scompare del tutto. La storia ti prende e ti trascina fino alla fine. Questa serie meriterebbe assolutamente un adattamento animato. Vedere i vari colpi e la resa visiva sul piccolo schermo sarebbe fantastico. Date una possibilità a Ghostgun.
No Title
Bellissimo
No Title
Super utile!
Un volume molto bello, letto solo a pezzi quando era ancora diviso in tre volumi. Questa recensione mi fa sicuramente venir voglia di prendere la raccolta e finire la mia lettura!
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